Lista
Lista
Lista
Lista
  • Bacheca dei siti suggeriti:
  • [Treccani]
  • [Wikipedia]
  • [GabinettoDisegniEStampeUffizi]
  • [BritishMuseum]
  • [Louvre]
  • [Prado]
  • [MetropolitanMuseum]
  • [VictoriaAlbertMuseum]
  • [Albertina]
  • [BibliotecaMediceaLaurenziana]
  • [BibliotecaApostolicaVaticana]
  • [InternetCulturale]
  • [KIT]
  • [SBNRL]
  • [SBNIT]
  • [Azalai]
  • [Incunabula]
  • [Edit16]
  • [Catalogo Italiano dei Periodici]
  • [ManusOnLine]
  • [Calcografica]
  • [ACRI]
  • [Gallica]
  • [Iconclass]
  • [Emporium]
  • [LombardiaBeniCulturali]
Risultati 1-1 su 1
SM 8,55
OggettodisegnoAmbito culturaleambito emilianoTitolo[Decorazione di soffitto]Datazionesec. XVII seconda metà (analisi stilistica)Materia e tecnicacarta, bistro a penna, grafite, acquerellaturaMisuremm 238 x 359
Notizie storico-criticheNell'"Indice" del tomo nel quale era rilegato il disegno viene definito: "Schizzo di soffitto".
Il foglio in esame riporta il disegno prospettico di un soffitto decorato.
La rappresentazione di elementi e spazi architettonici in prospettiva su superficie piana uniti a figure, si sviluppa a partire dalla metà del XVI secolo in un genere, il quadraturismo, che usa l'architettura dipinta come collegamento tra lo spazio reale e quello immaginario nel quale si situa la scena rappresentata. La prospettiva architettonica dipinta assume così quel carattere illusorio che è anche alla base della scenografia. Il quadraturismo fu alimentato dagli studi e dalle regole sulla rappresentazione prospettica presentate nei trattati a partire dalla metà del XVI secolo e dalla diffusione del gusto di decorare in maniera sfarzosa gli interni tipico del barocco.
La scuola del quadraturismo bolognese si distinse da quella veneta per il più rigoroso rispetto della geometria. Molti dei suoi esponenti, come Agostino Mitelli o Angelo Michele Colonna, lavorarono anche in ambiente romano, dove il quadraturismo raggiunse il suo vertice nell'opera di Andrea Pozzo.
Il disegno in esame, di cui non è stato possibile individuare l'autore, costituisce un disegno di studio.
Sul lato destro è una grossa mensola a voluta (che probabilmente si ripete sul lato sinistro), sorretta da un putto e decorata nella pagina inferiore da un motivo a fogliami e sulla testata da due teste di leone. Questa sorregge a sua volta delle cornici decorate, di cui quella frontale con un motivo a conchiglia e le laterali con motivi vegetali nella pagina inferiore. La medesima cornice riprende lungo il perimetro rettangolare della cappella nel cui soffitto si apre un oculo circolare con una volta ribassata, reale o forse realizzata attraverso una prospettiva illusionistica, decorata da putti in volo che reggono un nastro. L'anello di imposta della volta è raccordato nella parte piana con riquadrature ornate da bassorilievi. In primo piano sono definite tre figure femminili di musicanti.
Il disegno potrebbe appartenere all'ambito emiliano della seconda metà del XVII secolo.

BibliografiaV. Pracchi, La Raccolta Martinelli al Castello Sforzesco di Milano (seconda parte), "Il Disegno di Architettura", n. 4, 1991, p. 26 n. 55 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]
AcquisizioneLibreria Antiquaria Hoepli (acquisto, 1941)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
 - 
Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro