La biblioteca virtuale della grafica e dell'illustrazione libraria del Comune di Milano in un "clic"
Escludi
Autore dell'oggetto grafico
Lista
Titolo immagine
Titolo esatto
Parole nel titolo
Tecnica
Lista
Editore
Lista
Tipologia dell'oggetto grafico
Lista
Datazione dell'oggetto grafico
da
a
Datazione esatta
Bacheca dei siti suggeriti:
Risultati
1-1
su
1
SM 4,41 r.
Oggetto
disegno
Autore
Martinelli, Domenico
[Info autore]
Titolo
[Pianta di palazzo con giardino per il conte Czernin a Vienna]
Datazione
1693 ca. - 1694 ca. (bibliografia)
Materia e tecnica
carta, penna e inchiostro, acquerello, grafite
Misure
mm 217 x 470
Notizie storico-critiche
Nell'"Indice" del tomo nel quale era rilegato il disegno viene definito: "Pianta del Palazzo con Giardino p / il Conte Tommaso Cernini alla Favo - / rita. Disegno che secondo la nota / di Domenico Martinelli fece poi il / Padrone mutare e guastare da / altri.".
L'attribuzione di Giacomo Sardini a Domenico Martinelli del presente disegno è ampiamente confermata anche da Hellmut Lorenz e in ogni caso l'analisi stilistica non lascia dubbi. Il conte Thomas Zaccaria Czernin aveva acquistato nel 1693 un sito nei pressi della Favorita imperiale. La storia della complessa genesi della costruzione deve quindi farsi risalire agli anni 1693-94, quando Martinelli era impegnato anche nella progettazione del Gartenpalais degli Obizzi.
Il modello di questa architettura, nel suo nucleo principale, non è un'invenzione di Martinelli ma di Johann Bernhard Fisher von Erlach, che lo aveva adottato nel primo progetto per il Gartenpalais Liechtenstain a Rossau (Milano, Collezione Sardini Martinelli, invv. 9,23, 9,25 e 9,33) e dal 1690 questa composizione architettonica, la Lustgartengebäude (villa da diporto con giardino), aveva avuto larga diffusione in Vienna. L'idea di partenza di Martinelli è riportata in uno schizzo sul verso del disegno (Milano, Collezione Sardini Martinelli inv. 4,41 V).
Il complesso si sviluppa da un corpo centrale, una grande sala di forma circolare inserita in un involucro ottagonale, cui è anteposto un vestibolo accessibile da una scalinata che si affaccia sul cortile nobile. Dalla sala centrale si diparte lateralmente lo sviluppo del complesso edilizio in due ali. Qui è rappresentata solo quella di destra rispetto al vestibolo d'ingresso (sulla sinistra del foglio), mentre per l'altra ala sono tracciati solo alcuni schizzi a grafite, forse iniziali, di una griglia progettuale. La successione degli ambienti segue una precisa gerarchia: dopo un portico di collegamento con la sala si trovano le camere padronali dotate di propri servizi e situate ai lati di un locale comune che funge da anticamera; da qui si accede a un portico affacciato su un "belvedere discoperto": un lungo cortiletto interno, probabilmente un giardinetto, affiancato da una galleria coperta da un lato e da una scalinata affacciata sul giardino dall'altro. Seguono quindi gli ambienti di servizio: le stanze per i servi, in un corpo avanzato che delimita lateralmente il cortile nobile e lo divide da quello definito "ignobile", le rimesse e le stalle che si allungano fino al muro di cinta esterno. Verso il giardino, la grande sala e gli ambienti padronali si affacciano su un ampio belvedere che si protende con un'esedra verso il verde ed è affiancato da una scalinata che consente l'accesso diretto al giardino sottostante.
Questa combinazione di ambienti principali e secondari sarà adottata da Hildebrandt nel Gartenpalais di Mansfeld.
Una particolare attenzione di Martinelli si avverte nello studio del vestibolo d'ingresso alla grande sala, in un primo tempo pensato come un massiccio avancorpo di forma quadrata con un ambiente interno ottagonale, sostituito in una soluzione tracciata su una carta applicata da un porticato aperto lateralmente con una balaustra. L'idea di affiancarvi una terrazza semicircolare balaustrata, che probabilmente avrebbe nuociuto alla purezza geometrica dell'impianto centrale a croce, è stata immediatamente scartata, come si evince da un ulteriore carta applicata per cancellarla.
Il progetto non fu realizzato secondo questo schema: come si evince dalla dichiarazione dello stesso Martinelli riportata sul disegno dal collezionista Giacomo Sardini, il progetto fu fatto "mutare e guastare da altri", infatti una planimetria del palazzo del 1792 pubblicata da Lorenz (Lorenz 1991, p. 247 fig. 269) di cui non è noto l'autore, riporta una soluzione molto differente in cui rimane solo l'idea della grande sala.
Bibliografia
H. Lorenz,
Domenico Martinellis projekt für das Gartenpalais Czernin auf der Wieden
, "Wiener Jahrbuch für Kunstgeschichte", XXXIII, Wien 1980, pp. 180-186, fig. 175
→
Scheda descrittiva completa in
[SBN_Nazionale]
H. Lorenz,
Domenico Martinelli und die österreichische Barockarchitektur
, Wien 1991, pp. 246-248, 327-328 n. MZ 415, fig. 268
→
Scheda descrittiva completa in
[SBN_Nazionale]
V. Pracchi,
La Raccolta Martinelli al Castello Sforzesco di Milano (prima parte)
, "Il disegno di architettura", n. 3, 1991, p. 20 n. 42
→
Scheda descrittiva completa in
[SBN_Nazionale]
Acquisizione
Libreria Antiquaria Hoepli (acquisto, 1941)
Collocazione
Comune di Milano
Gabinetto dei Disegni
Avvertenze
Per richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a:
c.gabinettodisegni@comune.milano.it
richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Istituti del Comune di Milano che partecipano al
progetto
Graficheincomune
Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli"
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
[SBN Polo Regionale Lombardia]
Gabinetto dei Disegni
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
[ManusOnLine]
[C.E.R.L. Incunabula]
Biblioteca d'Arte
[SBN Polo Regionale Lombardia]
CASVA
[LombardiaBeniCulturali - Archivi storici]
Civiche Raccolte Storiche
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
in collaborazione con
Biblioteca Sormani
[DigitaMi]
[ManusOnLine]
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
-
Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro