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Agg. 995
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[All'ospedale]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 165 x 122
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "All'ospedale" nella pagina manoscritta che accompagna l'ultimo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". La contrada era anticamente dominata su un lato dal frontone dell'edificio dell'Ospedale e sull'altro lato da una zona nosocomio. L'Ospedale venne originariamente edificato nel 1456, sotto Francesco Sforza, su disegno del Filarete, al quale si aggiunsero in seguito Guinforte Solari, progettista delle bifore in cotto sopra il porticato ad archi, e Giovanni Antonio Amadeo, ai tempi di Ludovico il Moro. Interrotti nel corso del Cinquecento, i lavori furono ripresi nella prima metà del Seicento con gli architetti Francesco Maria Richini, Giovanni Battista Pessina, Fabio Mangone e il pittore Giovan Battista Crespi detto il Cerano. Tra il 1798 e il 1804 fu edificato il terzo tratto della facciata liscio e sobrio nella sua compostezza neoclassica, secondo le direttive dell'ingegnere Pietro Castelli; la continuità della linea dei cornicioni e la tinteggiatura rosso-mattone dell'intonaco fecero sì che essa continuasse, senza contrasti e con una certa armonia, l'andamento della facciata preesistente, della quale Ferrari raffigura l'angolo verso la contrada del Laghetto.
Nel 1939 l'ospedale, ormai non più rispondente alle necessità dell'assistenza, venne ceduto al Comune di Milano che lo destinò a sede dell'Università degli Studi.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro