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Agg. 967
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[Ponte e Verziere]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 121 x 166
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "Ponte e Verziere" nella pagina manoscritta che accompagna il quindicesimo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". Nel XVI secolo la zona detta del Verziere, oltre ad essere la sede del mercato ortofrutticolo (Verziere deriva da verzura, verdura), trasferito nel 1783 dal ministro Carlo Di Firmian nella vicina piazza Santo Stefano, era uno dei luoghi più malfamati di Milano. Negli anni Trenta del Novecento la zona fu oggetto di "risanamento" edilizio e abbattuto l'antico tessuto urbano, ritenuto malsano e indecoroso, sorsero i magniloquenti palazzi del nuovo centro. La vicinanza al Duomo, le cui guglie emergono sopra i tetti raffigurati nel disegno in esame, rendeva l'area particolarmente appetibile alle mire del mercato immobiliare.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro