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Agg. 928
Oggetto
disegno
Autore
Ferrari, Arturo
[Info autore]
Titolo
[Verziere]
Datazione
1924 (?) - 1932 (contesto)
Materia e tecnica
carta, grafite
Misure
mm 120 x 166
Notizie storico-critiche
L'artista ha definito il disegno "Verziere" nella pagina manoscritta che accompagna l'undicesimo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". Nel XVI secolo la zona detta del Verziere, oltre ad essere la sede del mercato ortofrutticolo (Verziere deriva da verzura, verdura), trasferito nel 1783 dal ministro Carlo Di Firmian nella vicina piazza Santo Stefano, era uno dei luoghi più malfamati di Milano; da tempo si era diffusa la voce che, oltre ad essere abitazione di molte prostitute, era la zona in cui abitavano le streghe. Nel 1580 la Confraternita della Santa Croce di Porta Tosa cercò un simbolo forte da collocare proprio nel centro del quartiere, la piazza del Verziere; quel simbolo avrebbe dovuto rendere chiaro che quello tornava ad essere territorio protetto dal Signore e che non sarebbero più state ammesse azioni immorali. In onore alla tradizione magica, una colonna fu scelta come simbolo del potere cristiano e sulla cima si scelse di collocare una statua di Cristo Redentore. Un simbolo cristiano di tale potenza avrebbe costretto la comunità dedita alle arti oscure a disperdersi in altre zone della città.
Nel 1583 la costruzione della colonna del Verziere stava per essere ultimata, ma da allora in poi sembrò quasi impossibile portarne a termine la realizzazione. Già nello stesso anno, il 1583, l'autorità municipale intervenne per bloccare i lavori poiché sembrava che non fosse stata richiesta l'autorizzazione ad occupare lo spazio pubblico; i soldati demolirono parte della colonna, mentre i lavoranti furono arrestati e incarcerati sotto pesanti accuse. Solo nel 1604 le autorità e la Confraternita appianarono le loro divergenze: tutti i permessi furono concessi. I lavori ripresero a ritmo elevato per essere interrotti quasi subito. Non si ha notizia dei nuovi problemi burocratici che si abbatterono sulla colonna; per certo si può affermare che i lavori furono ultimati solo nel 1611. Mancava, però, ancora la statua del Redentore sulla cima della colonna. Altre lungaggini burocratiche impedirono alla Confraternita di innalzare il simbolo cristiano per altri cinquant'anni. Solo nel 1673 la statua di Cristo, che ancora oggi vediamo, realizzata dai Vismara su disegno di Francesco Maria Richini, trovò collocazione sulla cima della colonna di piazza del Verziere. Nel 1784, per volere di Giuseppe II Imperatore d'Austria, molte delle colonne votive che punteggiavano la città furono demolite. Quella del Verziere fu una delle poche a salvarsi. Più tardi, nel 1858, venne completamente smontata perché pericolante. Fu rimontata due anni più tardi, per diventare il primo monumento alle Cinque Giornate di Milano, con il nome di Colonna della Vittoria. Ancora oggi si possono leggere i nomi di 354 cittadini caduti per la libertà sulle targhe di bronzo che si trovano sul basamento.
Mercati comunali a modeste dimensioni come quello del Verziere, venivano riorganizzati secondo nuovi modelli gestionali dove contavano le ragioni d'igiene, della valorizzazione delle aree centrali, del decoro. Nel 1911 l'ufficio tecnico comunale redasse il progetto di un unico grande mercato lungo corso XXII marzo, zona ad alta accessibilità prospiciente il nuovo scalo merci di Porta Vittoria.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.
Acquisizione
Ponti, Teresa (acquisto, 1945)
Collocazione
Comune di Milano
Gabinetto dei Disegni
Avvertenze
Per richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a:
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Istituti del Comune di Milano che partecipano al
progetto
Graficheincomune
Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli"
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
[SBN Polo Regionale Lombardia]
Gabinetto dei Disegni
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
[ManusOnLine]
[C.E.R.L. Incunabula]
Biblioteca d'Arte
[SBN Polo Regionale Lombardia]
CASVA
[LombardiaBeniCulturali - Archivi storici]
Civiche Raccolte Storiche
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
in collaborazione con
Biblioteca Sormani
[DigitaMi]
[ManusOnLine]
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro