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Agg. 902
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[S. Michele al Dosso]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 120 x 164
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "S Michele al Dosso" nella pagina manoscritta che accompagna il nono dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". L'attuale denominazione del luogo è piazza Sant'Ambrogio. La chiesa ha origini molto antiche, si ipotizza che fosse stata fondata da Sant'Ambrogio e che vi fu incoronato re Teodorico (Torre C., Il ritratto di Milano..., Milano, F. Agnelli, 1674). Nel 1483 ne entrano in possesso le monache Agostiniane e a quel periodo risalirebbe il primo rifacimento dell'originaria chiesa. Un ulteriore rinnovamento edilizio si ha in seguito all'aggregazione del monastero nel 1576 alle norme emanate da San Carlo (le monache dovevano assistere alle funzioni da un ambiente a loro totalmente riservato e alla chiesa antica viene allora accostata una sala interna con un diverso orientamento, venendo a creare una struttura a T, ancor oggi visibile). Negli stessi anni si assiste anche al rifacimento della semplice facciata che termina con frontespizio triangolare e presenta una porta architravata di pietra, ed è dominata da una grande finestra a mezzaluna e da un campaniletto a loggia monofora. La chiesa soppressa nel 1785 da Giuseppe II, fu ripristinata nell'età della Restaurazione e assegnata alle suore orsoline di San Carlo nel 1842.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro