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Agg. 895
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[S. Vito Pasquirolo]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 170 x 126
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "S Vito Pasquirolo" nella pagina manoscritta che accompagna l'ottavo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". L'attuale ubicazione della chiesa è Largo Corsia dei Servi 4, ampio piazzale moderno realizzato in seguito alle devastazioni belliche. Fu edificata, attorno al XII secolo, sull'area del Frigidarium delle terme Erculee, delle quali si conservano pochi, modesti avanzi accanto alla chiesa; la zona prese il nome dal "piccolo pascolo" (pasquirolo) in cui era inserita. La chiesa venne ricostruita in stile tardo-manierista, dopo il 1621, da Giovanni Pietro Orobono, secondo le direttive del cardinale Federico Borromeo per la ristrutturazione o ricostruzione delle chiese parrocchiali milanesi. Della facciata, a due ordini, con frontespizio triangolare, elemento di particolare rilievo è il portale qui raffigurato da Ferrari, il cui disegno è da attribuire al pittore Bartolomeo della Rovere detto il Genovesino e la cui esecuzione, risalente al 1627, è del tagliapietre Antonio Rossone. Dopo essere rimasta sconsacrata per quasi un trentennio (dal 1938 a l 1966), la chiesa è stata restaurata ed oggi è officiata con rito ortodosso.
A proposito del foglio in esame si segnala, per l'affinità del punto di ripresa, l'acquerello eseguito dallo stesso Ferrari e attualmente conservato presso il Museo di Milano; rispetto all'acquerello, dove la veduta giunge ad inquadrare anche la piazza antistante, qui l'artista si concentra sulla definizione del portale.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro