Lista
Lista
Lista
Lista
  • Bacheca dei siti suggeriti:
  • [Treccani]
  • [Wikipedia]
  • [GabinettoDisegniEStampeUffizi]
  • [BritishMuseum]
  • [Louvre]
  • [Prado]
  • [MetropolitanMuseum]
  • [VictoriaAlbertMuseum]
  • [Albertina]
  • [BibliotecaMediceaLaurenziana]
  • [BibliotecaApostolicaVaticana]
  • [InternetCulturale]
  • [KIT]
  • [SBNRL]
  • [SBNIT]
  • [Azalai]
  • [Incunabula]
  • [Edit16]
  • [Catalogo Italiano dei Periodici]
  • [ManusOnLine]
  • [Calcografica]
  • [ACRI]
  • [Gallica]
  • [Iconclass]
  • [Emporium]
  • [LombardiaBeniCulturali]
Risultati 1-1 su 1
Agg. 891
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[Studio Mosè Bianchi da Lodi]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 120 x 178
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "Studio Mosè Bianchi da Lodi" nella pagina manoscritta che accompagna l'ottavo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". Lo studio di Mosè Bianchi da Lodi era ubicato nella soffitta di un palazzo barocco in via della Maddalena a Milano. Lo stesso Ferrari, in occasione di una conferenza tenuta al Circolo della stampa nel maggio 1926, racconta che, col frequentare fin da bambino quello studio, nacque il suo interesse per la pittura. Nella medesima circostanza Ferrari descrive l'interno della soffitta riferendo che "un quadro di vaste dimensioni, assicurato su uno sgangherato cavalletto, raccoglieva da sè solo quasi tutta la luce vibrante ed efficace che pioveva da un finestrino di scarsa apertura. Di fronte al quadro, contro l'altra parete, stava un mobile che dovrei definire divano...Il pavimento seminato di disegni, di pennelli, di tubetti di colori; il rimanente avvolto nell'ampia penombra proiettata da quella vasta tela".
La via dove era ubicato lo studio trae nome da una chiesa con annesso convento di monache Agostiniane, entrambi dedicati alla Maddalena, che furono soppressi durante la Repubblica Cisalpina, nata dall'occupazione francese del 1796.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
 - 
Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro