Lista
Lista
Lista
Lista
  • Bacheca dei siti suggeriti:
  • [Treccani]
  • [Wikipedia]
  • [GabinettoDisegniEStampeUffizi]
  • [BritishMuseum]
  • [Louvre]
  • [Prado]
  • [MetropolitanMuseum]
  • [VictoriaAlbertMuseum]
  • [Albertina]
  • [BibliotecaMediceaLaurenziana]
  • [BibliotecaApostolicaVaticana]
  • [InternetCulturale]
  • [KIT]
  • [SBNRL]
  • [SBNIT]
  • [Azalai]
  • [Incunabula]
  • [Edit16]
  • [Catalogo Italiano dei Periodici]
  • [ManusOnLine]
  • [Calcografica]
  • [ACRI]
  • [Gallica]
  • [Iconclass]
  • [Emporium]
  • [LombardiaBeniCulturali]
Risultati 1-1 su 1
Agg. 850
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[In Via della Signora]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 165 x 119
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "In Via della Signora" nella pagina manoscritta che accompagna il quarto dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". A proposito del foglio in esame si segnala, per l'affinità del punto di ripresa, un acquerello eseguito dallo stesso Ferrari, attualmente conservato presso il Museo di Milano; rispetto all'acquerello, dove la veduta giunge ad inquadrare parte della via, qui l'artista si concentra sulla definizione del portale della Cappella Trivulzio. Sullo sfondo compare anche il campanile dell'adiacente basilica di Santo Stefano Maggiore. L'ipotesi più accreditata farebbe provenire l'attuale denominazione del luogo da una benefica monaca (anticamente le monache erano dette anche "signore"), residente nell'attiguo monastero delle Francescane, soppresso nel 1782. Ai tempi di San Carlo, la contrada cambiò nome in "contrada del Signor Trivulzi", dall'antico palazzo, oggi demolito, che il benefico patrizio Antonio Tolomeo, nel tardo Settecento, destinò a ospizio per anziani originando il Pio Albergo Trivulzio. Nel 1910 l'edificio fu ceduto al Comune, che lo utilizzò per servizi amministrativi; nel 1943 il palazzo venne bombardato e in seguito demolito per far posto ad un nuovo palazzo su progetto dell'architetto Cassi Ramelli.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
 - 
Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro