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Agg. 845
Oggetto
disegno
Autore
Ferrari, Arturo
[Info autore]
Titolo
[A via Montebello]
Datazione
1924 (?) - 1932 (contesto)
Materia e tecnica
carta, grafite
Misure
mm 165 x 119
Notizie storico-critiche
L'artista ha definito il disegno "A via Montebello" nella pagina manoscritta che accompagna il terzo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". La via trae nome da una località nell'Oltrepò Pavese teatro di due famose battaglie: il 9 giugno 1800 i Francesi sconfissero gli Austriaci e successivamente il 20 maggio 1859 i franco-piemontesi vinsero gli austriaci, che furono respinti oltre la linea del Po. Il ponte raffigurato si riscontra in un altro disegno del Ferrari (inv. 957) intitolato "Ponte dei Medici", originariamente collocato proprio tra via Montebello e via San Marco.
In origine i Navigli costituivano la fossa interna che assurgeva al compito di arteria urbana per il traffico natante e cingeva la parte più cospicua della città. La zona appare oggi del tutto diversa e le principali trasformazioni risalgono alla seconda metà del XIX secolo, quando, in seguito all'introduzione dei tram, si iniziò a ipotizzare la copertura dei tratti cittadini dei navigli. Nel 1891 il primo segmento della fossa interna ad essere sacrificato fu quello occidentale, il cosiddetto Naviglio di San Gerolamo; a partire dal 1929 i lavori di copertura ripresero con sistematicità ininterrotta fino al 1930/1931. Attualmente il termine "Navigli", a Milano, identifica i due tratti scoperti del Naviglio Grande (fra le odierne Ripa di Porta Ticinese e l'Alzaia Naviglio Grande, in direzione di via Lodovico il Moro per Buccinasco e Corsico) e del Naviglio Pavese (fra via Ascanio Sforza e l'Alzaia Naviglio Pavese lungo via Chiesa Rossa per raggiungere Rozzano e collegarsi alla Strada dei Giovi) che si insinuano in città fino all'altezza di piazza XXIV Maggio e in senso più generale l'area compresa fra i due Navigli.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.
A proposito del foglio in esame si segnala, per l'affinità del taglio compositivo, il dipinto del 1924 eseguito da Giannino Grossi e intitolato "Vecchio ponte di via Montebello".
Acquisizione
Ponti, Teresa (acquisto, 1945)
Collocazione
Comune di Milano
Gabinetto dei Disegni
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Istituti del Comune di Milano che partecipano al
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[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
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