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Agg. 840
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[A S. Nazaro]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 120 x 166
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "A S. Nazaro" nella pagina manoscritta che accompagna il terzo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". L'attuale denominazione del luogo è piazza San Nazaro in brolo. La piazza trae nome dall'omonima basilica di origine antichissima, fondata da Ambrogio nel 382, che sorgeva ai margini di quella striscia di bosco e insieme giardino, detta brolo nel Medioevo; da qui il nome di San Nazaro in Brolo quando il vescovo Ambrogio vi collocò nel 396 il corpo rinvenuto di San Nazaro, martire con Celso sotto Nerone. La basilica, pur avendo subito ampie trasformazioni nel corso dei secoli, ha nel complesso mantenuto l'originario impianto paleocristiano. A partire dal 1512 alla facciata di San Nazaro si aggiunse la Cappella Trivulzio, voluta da Gian Giacomo Trivulzio come mauseoleo per sè e per la sua famiglia; la cappella ha forma di alto parallelepipedo in cotto, a base quadrata, di semplici forme classiche, con pareti esterne spoglie contrassegnate soltanto da due ordini, mentre all'interno sviluppa una pianta ottagonale. Nel 1540 circa affianco alla basilica fu eretta la chiesa di Santa Caterina, che poi diverrà cappella della basilica e sarà posta in comunicazione ad essa mediante l'apertura di una porta. Il grande prestigio di cui godette San Nazaro è testimoniato dal fatto che vi furono tumulati numerosi vescovi di Milano.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro