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Agg. 835
Oggetto
disegno
Autore
Ferrari, Arturo
[Info autore]
Titolo
[S. M. Beltrade]
Datazione
1924 (?) - 1932 (contesto)
Materia e tecnica
carta, grafite
Misure
mm 120 x 165
Notizie storico-critiche
L'artista ha definito il disegno "S. M. Beltrade" nella pagina manoscritta che accompagna il secondo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". La piazza, prospicente via Torino, sorge in un luogo dove era originariamente ubicato un cimitero, documentato a partire dalla seconda metà del Cinquecento. L'omonima chiesa, fondata nell'836, trae nome da un conte Beltrado o più verosimilmente da una contessa Bertrade, forse parente di Carlo Magno. La sua fama era legata soprattutto alla processione del 2 febbraio, giorno della purificazione, durante la quale un'immagine della Madonna veniva condotta, con cerimonia solenne, da Santa Maria Beltrade alla cattedrale. L'edificio venne completamente rinnovato all'inizio del Seicento, convertendo la sua pianta rotonda in rettangolare ad una sola navata, con due cappelle per lato. Nel 1852 la chiesa assunse una veste architettonica goticheggiante con l'intervento dell'architetto Moraglia, che assecondò la tendenza al recupero delle suppposte forme primitive, caratteristica degli interventi ottocenteschi. All'inizio del XIX secolo la facciata si presentava a capanna con tre pinnacoli, decorata lungo gli spioventi da una cornice con archetti trilobati. Nel 1929, secondo le direttive del Piano Regolatore da poco entrato in vigore, si decise di chiudere definitivamente la chiesa che venne sconsacrata e, prima della sua demolizione per dare spazio a nuovi fabbricati, venne adibita a sala cinematografica. Al numero civico 3 della piazza esisteva il portale di pietra calcarea con frontone curvilineo raffigurato da Ferrari, anch'esso distrutto dalla speculazione edilizia.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.
Acquisizione
Ponti, Teresa (acquisto, 1945)
Collocazione
Comune di Milano
Gabinetto dei Disegni
Avvertenze
Per richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a:
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Istituti del Comune di Milano che partecipano al
progetto
Graficheincomune
Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli"
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
[SBN Polo Regionale Lombardia]
Gabinetto dei Disegni
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
[ManusOnLine]
[C.E.R.L. Incunabula]
Biblioteca d'Arte
[SBN Polo Regionale Lombardia]
CASVA
[LombardiaBeniCulturali - Archivi storici]
Civiche Raccolte Storiche
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
in collaborazione con
Biblioteca Sormani
[DigitaMi]
[ManusOnLine]
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
-
Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro