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Agg. 828
OggettodisegnoAutoreFerrari, Arturo [Info autore]Titolo[Via Chiusa]Datazione1924 (?) - 1932 (contesto)Materia e tecnicacarta, grafiteMisuremm 120 x 166
Notizie storico-criticheL'artista ha definito il disegno "Via Chiusa" nella pagina manoscritta che accompagna il primo dei diciotto fascicoli della raccolta denominata "Vecchia Milano". L'attuale denominazione della strada prende nome da un piccolo canale che nel 1171 fu dotato di una chiusa mediante la quale venivano convogliate nella Vettabbia le acque del Seveso, della Vedra e del Nirone. All'occorrenza la chiusa veniva aperta e alimentava il fossato della città; attraverso la chiusa si potevano dunque regolare il deflusso delle acque e l'altezza delle medesime nel fossato. La navigazione nella cerchia interna era in generale resa complicata dai dislivelli tra la Darsena e il Laghetto, il problema fu risolto col geniale meccanismo di chiuse, installato nel 1439 dagli ingegneri idraulici Fioravante da Bologna e Filippo da Modena detto degli Organi, che intervennero anche nel superare la differenza di livello delle acque di quasi due metri tra il Ticino e il Naviglio di Gaggiano.
La zona appare oggi del tutto trasformata e i principali cambiamenti risalgono ai bombardamenti del 1943, quando la via con le numerose chiese, oratori e conventi subì la grave offensiva bellica.
La vedova di Ferrari, proponendo i disegni all'attenzione del Comune di Milano, riconduceva la loro realizzazione agli ultimi anni di vita del marito. Una delle opere reca la data 1926; inoltre presso il Museo di Milano si conserva un'altra serie di 16 analoghe vedute a matita di Ferrari, datate dal 1924 al 1931. Pertanto si ritiene che la serie del Civico Gabinetto dei Disegni sia stata eseguita nell'arco cronologico dal 1924 al 1932.
In quell'epoca Milano stava conoscendo notevoli trasformazioni urbanistiche e il pittore, per contrastare la perdita di memoria provocata dalle demolizioni, decise di fissare nei suoi disegni gli angoli e gli scorci destinati a un radicale cambiamento.

AcquisizionePonti, Teresa (acquisto, 1945)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro