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Agg. 430
OggettodisegnoAutoreDepero, Fortunato [Info autore]Titolo[Abitanti della foresta]Datazione1940 (datata/o)Materia e tecnicacarta, cartone, grafite, penna, seppia, temperaMisuremm 374 x 570 (disegno)mm 507 x 695 (cartone)
Notizie storico-criticheDotato di multiforme talento creativo che spazia dalla pittura alla scenografia, dalla scultura alla grafica pubblicitaria, Fortunato Depero aggiunge alla propria attività artistica anche la progettazione di oggetti d'arredo, arazzi e tarsie. Il foglio dell'artista conservato presso il Gabinetto di Disegni del Castello Sforzesco fu donato alle raccolte pubbliche milanesi dal Comune di Rovereto nel maggio del 1966, in occasione della mostra retrospettiva sull'artista allestita presso il Padiglione d'Arte Moderna, ma risulta assente all'interno del catalogo della manifestazione. Così come osservato dalla critica, la quadrettatura preparatoria del foglio fa pensare a un disegno elaborato come base a una delle molteplici applicazioni artigianali realizzate da Depero (Dallaj 1991) o a un bozzetto preparatorio per un dipinto. Tale possibilità è suggerita da Maurizio Scudiero, il quale, in occasione di due mostre organizzate negli anni Novanta, presenta un'altra versione del disegno (520 x 800 mm), quasi del tutto identica al foglio del Castello ma che si differenzia per l'assenza della quadrettatura e per una rifinitura non completa del colore nella parte in alto a destra. Il disegno presentato da Scudiero, intitolato "Motivi africani", è realizzato con inchiostro di china diluito ed è da questi datato all'incirca al 1937 (Scudiero 1992; cfr. M. Scudiero, Fortunato Depero. Attraverso il futurismo. Opere 1913-1958, Firenze 1998), ma alla luce della variante completa del Castello firmata e datata, entrambe le opere sono da collocare al 1940.
Lo splendido foglio con gli "Abitanti della foresta" è delineato con leggere pennellate di tempera e inchiostro color seppia acquerellato, che creano intense gradazioni chiaroscurali e luministiche, anche grazie alle sottili lumeggiature di bianco che mettono in particolare risalto le figure del cammello e delle scimmie nella parte sinistra. Nel suo insieme il disegno risente ancora delle suggestioni dell'esperienza newyorkese, arricchite dall'atmosfera fantastica che caratterizzerà le sue opere mature.

BibliografiaA. Dallaj, Catalogo delle opere, in Da Modigliani a Fontana. Disegno italiano del XX secolo nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano, catalogo mostra, Milano 1991, p. 167 n. 108, p. 142 fig. 108 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]M. Scudiero, Il segno di Depero, catalogo mostra, a cura di M. Scudiero, Trento 1992, pp. 178-179 n. 115
AcquisizioneComune di Rovereto (donazione, 1966)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro