La biblioteca virtuale della grafica e dell'illustrazione libraria del Comune di Milano in un "clic"
Escludi
Autore dell'oggetto grafico
Lista
Titolo immagine
Titolo esatto
Parole nel titolo
Tecnica
Lista
Editore
Lista
Tipologia dell'oggetto grafico
Lista
Datazione dell'oggetto grafico
da
a
Datazione esatta
Bacheca dei siti suggeriti:
Risultati
1-1
su
1
Agg. 229
Oggetto
disegno
Autore
Casadei, Maceo
[Info autore]
Titolo
[Sosta nel deserto]
Datazione
1942 (datata/o)
Materia e tecnica
carta, matita nera, acquerello
Misure
mm 236 x 350
Notizie storico-critiche
Quando nel 1940 l'Italia entrò in guerra a fianco della Germania, Maceo Casadei partì come volontario con il "reparto guerra", in qualità di pittore e fotoreporter per l'Istituto Nazionale Luce, con l'obbiettivo di documentare le operazioni belliche delle truppe italiane. Nelle sue memorie, scritte tra il 1950 e il 1960, l'artista forlivese racconta dettagliatamente tutti i momenti del conflitto a cui prese parte e offre un minuzioso resoconto della sua attività e dei suoi spostamenti. Delle sue esperienze si ha testimonianza nelle circa 6000 fotografie scattate e nelle oltre 400 "impressioni" realizzate in dipinti e disegni. Dopo alcune missioni nei mari italiani, e avendo girovagato in largo e in lungo per la penisola, nell'ottobre del 1941 Maceo si sposta in Africa settentrionale. Cosi scrive: "mi venne il desiderio di recarmi sui fronti in terra Africana, sicuro di poter raccogliere un maggior materiale di guerra, ed un diverso 'color locale' […] Dopo Tripoli, El Adem e Tobruk, ci dirigemmo a Bir-El-Gobi per riprendere le ultime fasi di una crudele battaglia" (A. Imbellone, Maceo: anni Romani, 1934-1944, Cinisello Balsamo 2008, p. 34). Nella primavera del 1942, dopo il passaggio da Dumini e Tauorga, Maceo chiese e ottenne il permesso di far ritorno a Roma, e tra il maggio e il giugno dello stesso anno allestisce alle Terme di Roma la sua prima personale di guerra, presentando una quarantina di opere.
Dal 30 settembre al 12 ottobre del 1942, invece, la Galleria milanese del Milione ospitò la seconda mostra di guerra di Maceo, questa volta formata da soli disegni e guazzi, per un totale di 32 fogli. Nel testo introduttivo alla mostra, firmato da Attilio Crespi, il critico sottolinea l'altissima capacità raggiunta dall'artista forlivese a far luce e inquadrare le scene, raccogliendo gesti e atteggiamenti attraverso una schietta emotività. Lo stesso Maceo ricorda nelle sue memorie manoscritte, il grande successo di critica e di pubblico ottenuto dalla mostra e la triste chiusura a causa del primo bombardamento aereo su Milano.
Di questi disegni, secondo le parole dell'artista, 28 furono venduti: 8 acquistati da privati, 5 dal Museo del Rinascimento di Milano e la rimanenza dal comune del capoluogo lombardo e destinati alle Raccolte Bertarelli. A questi 15 fogli, oggi conservati all'interno del Civico Gabinetto di Disegni (invv. 1949/1 C 202/1 - 1949/15 C 202/15), si è aggiunto un altro nucleo donato dal pittore intorno agli inizi degli anni Sessanta. Essi comprendono alcune opere eseguite come le precedenti durante la campagna in Africa (invv. Agg. 239; 70; 228; 229; 234), e altri disegni datati al 1918, al 1943 e al 1944 (invv. Agg. 68-71; 228-238). I disegni di guerra di Maceo Casadei realizzati tra il 1941 e il 1942 si distaccano, nella maggior parte dei casi, dal tipico filone documentario per un carattere di sintetica immediatezza e vibrazione lirica del colore. Il mutare rapido della scena costringe l'artista a immortalare il gemito della raffigurazione tramite tratti veloci di inchiostro di china e linee spezzate in supporti cartacei, alcuni dei quali di fortuna: pagine di protocollo stampato, fogli di taccuino o di diario. Così scrisse "fotografo e disegno scarabocchiando fogli su fogli di carta d'ogni tipo e colore" (Ivi). Attraverso il filtro del suo sguardo Maceo concentra il dramma della guerra in una rappresentazione piena di dinamicità, dove il dolore non è raffigurato attraverso le figure, che risultano schematiche e abbozzate, ma in una resa violenta del conflitto armato. Attraverso un tratto veloce e schizzato con variazioni delicate di colore diluito, la guerra è tratteggiata in lontananza con i soldati in corteo tra le sterminate dune del deserto o all'interno di buche scavate nella terra; tra i mari in mezzo agli scontri navali o nei campi di battaglia tra i carri armati. Oltre a ciò Casadei realizza alcuni splendidi paesaggi di deserto inserendo in alcuni casi non solo i cortei delle truppe militari, ma anche piccole figurine schizzate o accampamenti di beduini. Inoltre, con l'intento di offrire il ricordo di quei terribili ma avventurosi momenti, ogni foglio è contraddistinto, oltre che da data e firma, dalla presenza di note autografe con il quale l'artista regista le vicende che raffigura.
Acquisizione
Casadei, Maceo (donazione, 1964)
Collocazione
Comune di Milano
Gabinetto dei Disegni
Avvertenze
Per richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a:
c.gabinettodisegni@comune.milano.it
richiedendo l'apposito modulo da compilare.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
Alcune opere potrebbero essere inoltre tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni). L'utilizzo di immagini riproducenti opere di artisti viventi o morti da meno di 70 anni, quindi non ancora di Pubblico Dominio, esige l'autorizzazione dell'avente diritto o della SIAE, sezione OLAF, se quest'ultima lo rappresenta.
Istituti del Comune di Milano che partecipano al
progetto
Graficheincomune
Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli"
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
[SBN Polo Regionale Lombardia]
Gabinetto dei Disegni
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
[ManusOnLine]
[C.E.R.L. Incunabula]
Biblioteca d'Arte
[SBN Polo Regionale Lombardia]
CASVA
[LombardiaBeniCulturali - Archivi storici]
Civiche Raccolte Storiche
[LombardiaBeniCulturali - SIRBeC]
in collaborazione con
Biblioteca Sormani
[DigitaMi]
[ManusOnLine]
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
-
Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro