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Agg. 182 r.
OggettodisegnoAutoreMaccari, Mino [Info autore]Titolo[Conversazione]Datazione1948 (datata/o)Materia e tecnicacarta, matita di grafite, temperaMisuremm 234 x 235
Notizie storico-criticheGrande protagonista di una stagione artistica tutta toscana, Mimo Maccari nel corso della sua lunga carriera ha dato vita a una vasta e originale produzione grafica. Dagli anni Trenta in poi la sua arte, dalle forti valenze politiche e sociali, si stabilizza e raggiunge dei risultati lontani dalla tipica tradizione italiana. L’artista, infatti, si colloca nel panorama culturale del Novecento come una figura stravagante e al di fuori di ogni corrente. Non fu reduce da nessuna esperienza artistica precedente e non cercò mai di approdare a nessuna scuola. Nel 1950 prende parte alla "Mostra internazionale disegno moderno" di Bergamo, dove le Civiche Raccolte del Comune di Milano, acquistano un disegno a tempera dell’artista insieme ad altre opere di Aldo Salvadori (invv. Agg. 259, 308, 365), Giuseppe Santomaso (inv. Agg. 367) e Renzo Vespignani (inv. Agg. 370). Il disegno a tempera di Maccari si caratterizza per un vivace fervore visionario, creato dall’artista attraverso un groviglio di linee e segni cerulei che si contrappongono a uno sfondo colorato. Quello che si osserva è una creativa follia di segno e colore, dove Maccari con poche pennallate di tempera evidenzia gli elementi più significativi dell’immagine. Tre figure umane, abbozzate leggermente a matita, emergono con fatica all’interno della composizione e si confondono con gli azzurri, i bianchi e i caldi colori dello sfondo retrostante. Maccari, in quest’opera, sembra raffigurare un onirico mondo allucinato dove colore e segno comunicano tra di loro in un lungo monologo. Il disegno è da considerare come il trionfo espressivo di un istinto creativo, un racconto di incastri colorati che l’artista amalgama man mano che il pennello scorre sulla carta. Sul verso del foglio è presente uno schizzo a carboncino raffigurante due figure maschili vestite con cilindro e frac.
BibliografiaMostra internazionale disegno moderno, catalogo mostra, Bergamo 1950, n. 45, fig.Disegni contemporanei nelle Civiche Raccolte d'Arte, catalogo mostra, a cura di Civiche Raccolte d'Arte, Milano 1971, n.49, fig.
AcquisizioneMostra internazionale del disegno moderno - Bergamo (acquisto, 1951)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it richiedendo l'apposito modulo da compilare.
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Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro