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SM 6,44
OggettodisegnoAutoreMontano, Giovanni Battista (e aiuti) [Info autore]Titolo[Pianta e sezione del Foro di Nerva (o Transitorio) a Roma]Datazione1582 post - 1621 ante (contesto)Materia e tecnicacarta, grafite, penna e inchiostro, acquerellaturaMisuremm 205 x 244
Notizie storico-criticheNell'"Indice de due Tomi d'Intagli Tempietti ed altro", relativo ai tomi V e VI e compilato dal collezionista Giacomo Sardini, il disegno viene iscritto nel paragrafo "Tempietti" con la definizione "133 con recinto anteriore".
L'attribuzione del disegno a Giovanni Battista Montano fatta da Valeria Pracchi (1991, 2a parte, p. 19) su segnalazione di Anna Bedon, è confermata dalla Fairbairn (1998, p. 543, nota 47; p.770). Il disegno raffigura la pianta e la sezione parziale del foro di Nerva. Il foro venne costruito da Domiziano, ma inaugurato solo dopo la sua morte dal successore Nerva nel 97 d.C. E' conosciuto anche come foro Transitorio per il fatto che venne ricavato nella stretta area libera tra il tempio della Pace e il foro di Augusto, un tempo attraversata dall'Argiletum, uno dei più importanti tracciati viari di Roma che collegava il foro Romano con la Suburra. Data la ristrettezza degli spazi non presenta portici come gli altri fori imperiali, ma un colonnato posto a brevissima distanza dal muro perimetrale, cui era collegato da brevi tratti di architrave. Sul lato breve verso la Suburra era collocato il tempio dedicato a Minerva, protettrice di Domiziano.
Montano si basa sul rilievo di Palladio inserito nel Quarto Libro del suo trattato ("I Quattro Libri dell'Architettura", Venezia 1581, Cap. VIII, p. 23), apportando però alcune varianti: le colonne del portico sono 17 (invece di 16) e non proseguono nell'esedra di ingresso, dove vengono sostituiti da brevi setti murari, mancano inoltre le sei colonne che delimitano ai lati il pronao del tempio. La copertura della cella sembrerebbe a cassettoni, mentre Palladio la illustra lignea. In Montano le statue poste tra le colonne del portico poggiano sul basamento a gradini, mentre in Palladio sono collocate su un alto basamento continuo.

BibliografiaA. Bedon, Architettura e archeologia nella Roma del Cinquecento: Giovan Battista Montano, "Arte lombarda", LXV, Cesano Maderno 1983, p. 113, fig. 2 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]V. Pracchi, La Raccolta Martinelli al Castello Sforzesco di Milano (seconda parte), "Il Disegno di Architettura", n. 4, 1991, p. 19 n. 44 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]L. Fairbairn, Italian Renaissance Drawings from the collection of Sir John Soane's Museum, London 1998, p. 543 nota 47 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]L. Fairbairn, Italian Renaissance Drawings from the collection of Sir John Soane's Museum, London 1998, p. 770 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]A. Dallaj, E. Allodi, Il restauro e la conservazione dei tomi della Collezione di Giacomo Sardini noti come "Raccolta Martinelli", "Libri & Documenti", XXXI, 1/3, 2005, p. 50, fig. 16 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]
AcquisizioneLibreria Antiquaria Hoepli (acquisto, 1941)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
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Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro