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SM 5,34
OggettodisegnoAutoreattribuito a Montano, Giovanni Battista [Info autore]Titolo[Decorazione di porta con lo stemma di Enrico IV re di Francia e di Navarra]Datazione1610 (analisi storica)Materia e tecnicacarta, grafite, penna e inchiostro, acquerellaturaMisuremm 406 x 275
Notizie storico-criticheNell'"Indice de due Tomi d'Intagli Tempietti ed altro", relativo ai tomi V e VI e compilato dal collezionista Giacomo Sardini, il disegno viene iscritto nel paragrafo "Porta" con la definizione "32 altra d.a" [si legga: imposta]. L'attribuzione del disegno a Giovanni Battista Montano fatta da Valeria Pracchi (1991, 2a parte) su segnalazione di Anna Bedon, è confermata dalla Fairbairn, la quale, nell'appendice, lo inserisce sia nella tipologia dei "cori" che in quella delle "porte" (1998, pp. 770-771). Il disegno raffigura una porta ornata con lo stemma di Enrico IV re di Francia e di Navarra (lo scudo è diviso in due parti: a sinistra sono inseriti i gigli, emblema della monarchia francese, a destra una croce, simbolo della monarchia di Navarra, non riportata sul presente disegno). La velocità del tratto rende poco definiti i contorni dei gigli, che sono stati interpretati sia da Gonzalez Palacios (2004, p. 17), sia dalla Marcucci (2008, p. 49. n. 55) come le api dei Barberini. Il disegno potrebbe essere stato predisposto per le esequie del sovrano, celebrate a Firenze, in S. Lorenzo, il 16 settembre 1610. Sull'anta destra è, infatti, raffigurato san Michele Arcangelo, cui tradizionalmente viene attribuito il potere di vagliare le anime prima del Giudizio e di conseguenza invocato per la "buona morte". Inoltre, nella Collezione Sardini Martinelli sono conservati altri disegni riferibili alla cerimonia funebre, inv. 5,21; 5,22. La porta è delimitata da pareti articolate da lesene corinzie, che reggono il timpano al centro del quale è posto uno scudo con le insegne dei Barberini retto da angioletti. I due battenti presentano soluzioni alternative: a sinistra, a piccole specchiature orizzontali, ornate con motivi vegetali, se ne alternano una quadrata - con il giglio di Francia retto da due angeli - e una rettangolare posta in verticale, con al centro un angelo posto su un basamento a forma di anfora. A destra, le specchiature più grandi divengono entrambe rettangolari e racchiudono al loro interno un angelo avvolto da fogliame (in basso) e san Michele Arcangelo con la bilancia; i riquadri orizzontali ripropongono ornati floreali.
BibliografiaV. Pracchi, La Raccolta Martinelli al Castello Sforzesco di Milano (seconda parte), "Il Disegno di Architettura", n. 4, 1991, p. 14 n. 34 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]L. Fairbairn, Italian Renaissance Drawings from the collection of Sir John Soane's Museum, London 1998, p. 771 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]A. González-Palacios, Arredi e ornamenti alla corte di Roma 1560-1795, Milano 2004, p. 20, fig. 11 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]L. Marcucci, Progetto romano ed esecuzione napoletana. Ipotesi su Giovan Battista Montano e sul coro ligneo del Capitolo lateranense, con appendice documentaria di F. Bilancia, "Palladio. Rivista di storia dell'architettura e restauro", 41, Roma 2008, p. 49 n. 55 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]
AcquisizioneLibreria Antiquaria Hoepli (acquisto, 1941)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
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Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro