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SM 5,2
OggettodisegnoAutoreMontano, Giovanni Battista [Info autore]Titolo[Prospetto di gabinetto]Datazione1583 post - 1621 ante (bibliografia)Materia e tecnicacarta, grafite, penna e inchiostro, acquerellaturaMisuremm 375 x 256
Notizie storico-criticheNell'"Indice de due Tomi d'Intagli Tempietti ed altro", relativo ai tomi V e VI e compilato dal collezionista Giacomo Sardini, il disegno viene iscritto nel paragrafo "Gabinetti" con la definizione "2 In due maniere con statue".
Il disegno rappresentato è inserito da L. Fairbairn (Fairbairn, 1998 vol. II, Appendix 8, p. 771) oltre che tra le credenze e gli armadi, tra i tabernacoli di Giovanni Battista Montano ed è attribuito allo stesso autore come "gabinetto" da V. Pracchi, su segnalazione di A. Bedon (Pracchi, 1991 pp. 10, 12). L'interpretazione del soggetto non è immediatamente percepibile.
La definizione di "gabinetto", assegnata da Sardini, si riferisce a un piccolo mobile o stipo, che doveva avere un congegno di apertura dove si trova l'iscrizione; la definizione di "tabernacolo" non sembra applicabile per la mancanza di elementi iconografici che evochino l'immagine del SS. Sacramento o di Cristo.
Il disegno sembrerebbe comunque una variante più elaborata del disegno di cui all'inv. 5,3 della Collezione, indicato da Giacomo Sardini con lo stesso soggetto.
L'impalcato è a due piani sormontati da un elemento centrale conclusivo e le sue parti sembrano regolate da rapporti proporzionali. Nello stesso disegno sono presentate due versioni divise dalla mezzeria, che differiscono nei sostegni del piano inferiore e negli elementi ornamentali conclusivi, mentre il secondo livello, definito in dettaglio a sinistra, è tracciato solo negli elementi architettonici a destra, probabilmente perché non era prevista variazione nelle parti decorative.
Al piano inferiore, sopra una robusta base sagomata, è proposta a sinistra un'erma (maschile) nuda con drappeggio posteriore e braccia incrociate sul petto, affiancata da due lesene con specchiature, di cui la sinistra decorata con un pendente, concluse da un capitello con volute ioniche che si dipartono da una testa leonina e collegate da un drappo.
Nella variante sul lato destro due erme nude (una maschile e una femminile) con drappeggio posteriore, sono impostate davanti alle lesene e le volute ioniche del capitello si dipartono dalle loro teste. Le due figure sorreggono una ghirlanda appoggiata sulle loro spalle, il cui pendente centrale è riproposto nello spazio superiore tra le loro teste. Un motivo con una testina tra volute vegetali contrapposte e rovesciate, si trova appeso alla cornice superiore della larga campitura vuota al centro. Gli elementi sopra descritti sostengono una robusta cornice sagomata, su cui poggia il basamento articolato e riquadrato del secondo livello, la cui composizione prevede due campiture laterali, inquadrate da semicolonne corinzie corrispondenti ai sostegni inferiori e una campitura centrale di forma pressoché quadrata, corrispondente alla sottostante.
Gli elementi decorativi, definiti come si è detto solo nella metà di sinistra del disegno, sono costituiti nella campitura laterale da un'edicola con frontone triangolare e statua in nicchia semicircolare, sormontato da una riquadratura ornata e da una semplice tra i capitelli. Nella campitura centrale si trova un'edicola con frontone curvilineo e statua in nicchia semicircolare, sormontata da una riquadratura sovrapposta, cui è affiancata una struttura ad arco con frontone triangolare al cui centro sono poste due figure abbracciate su piedistallo.
Gli elementi ornamentali superiori conclusivi delle campiture laterali sono costituiti da due frontoni curvilinei spezzati alla base, di cui quello a sinistra contiene il mezzo busto di un angelo con ali aperte e sostiene al centro una figura su piedestallo con in mano un'urna, affiancata da due angeli seduti sul frontone. Nello stesso motivo a destra, tra i due angeli è posta un'urna fumante sempre su piedistallo. La conclusione della campitura centrale è pure presentata in due varianti decorative: il corpo rettangolare emergente contiene al centro lo stemma gentilizio sorretto ai lati da angeli e sormontato da una corona sostenuta da un altro angelo al centro del frontone triangolare con cui si conclude la composizione. Sopra di esso un angelo che suona una tromba su piedistallo tra due volute vegetali. La variante è nelle due volute vegetali che reggono il frontone: quella di sinistra scende fino a coprire parte della cornice, mentre quella di destra si appoggia su una sporgenza della stessa.

BibliografiaV. Pracchi, La Raccolta Martinelli al Castello Sforzesco di Milano (seconda parte), "Il Disegno di Architettura", n. 4, 1991, pp. 10, 12 n. 2, fig. Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]L. Fairbairn, Italian Renaissance Drawings from the collection of Sir John Soane's Museum, London 1998, v. II-2 Append. 8 p. 771 Scheda descrittiva completa in [SBN_Nazionale]
AcquisizioneLibreria Antiquaria Hoepli (acquisto, 1941)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzePer richiedere immagini digitali relative al patrimonio del Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco è possibile inviare una richiesta a: c.gabinettodisegni@comune.milano.it.
Nella richiesta dovrà essere precisato se tali immagini necessitano a scopo di studio oppure siano destinate alla pubblicazione. In caso di pubblicazione le immagini potrebbero essere soggette al pagamento dei diritti di riproduzione secondo quanto stabilito dalla Deliberazione di G.C. n. 3175/2002.
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Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro