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MA_549 F 2 Recto_K02
OggettodisegnoAutoriGerli, Agostino (?) [Info autore]Levati, Giuseppe [Info autore]SoggettoProgetto per il fronte di un comò. Sul verso dettagli costruttivi per questo o altri mobili.Datazionesecc. XVIII/ XIX (Bibliografia (Beretti - Gonzalez Palacios 2014))Misureca. mm 980 x 735
Notizie storico-criticheE' uno dei migliori disegni del Fondo, forse di Giuseppe Levati, ma il senso architettonico qui espresso è talmente importante da farci dubitare di quest'idea, dato che il Levati è sostanzialmente un ornatista. Non è impossibile che qui ci sia anche l'intervento, probabilmente mediato, di Agostino Gerli (si veda il foglio F 3). Il disegno è stato utilizzato per un magnifico mobile, oggi conservato nella palazzina di Stupinigi ma proveniente dal Palazzo Reale di Modena. E' possibile, ma non certo, che il comò sia stato un dono del Governatore della Lombardia, l'Arciduca Ferdinando, a suo suocero Ercole III (1727-1803), Duca di Modena dal 1780 al 1796. Il disegno è stilisticamente molto vicino, come impostazione architettonica e stile dell'ornato (e come dimensioni), al progetto per uno dei capolavori di Giuseppe Maggiolini disperso: il comò eseguito per il Marchese Domenico Serra di Genova nel 1784. Purtroppo nulla sappiamo dal punto di vista archivistico del comò di Stupinigi (già a Modena), se non una frase forse inattendibile del Mezzanzanica (1878, p. 54), il quale afferma di possedere un disegno di bottega con la sigla del Duca Francesco III di Modena. Il presente disegno è forse in relazione con il B 721 e il B 722. Ricordialmo che Maria Beatrice d'Este (1750-1829) sposò nel 1771 l'Arciduca Ferdinando d'Austria (1754-1806), figlio dell'Imperatrice Maria Teresa e Governatore della Lombardia. Maria Beatrice d'Este era figlia di Ercole III e di Maria Teresa Cybo Malaspina, ma la sua educazione fu curata dal nonno, il Duca Francesco d'Este, che arrangiò anche il matrimonio della nipote con l'Arciduca Ferdinando.
[Beretti - Gonzalez Palacios 2014]

BibliografiaMostra commemorativa, Mostra commemorativa di Giuseppe Maggiolini/ Catalogo della mostra, Milano, 1938, Milano 1938, p. 21G. Morazzoni, Il mobile intarsiato di Giuseppe Maggiolini, Milano 1953, tav. n. 90F. Mazzocca, A. Morandotti, E. Colle, Milano neoclassica, Milano 2001, p. 554 e sg.G. Beretti, Laboratorio: contributi alla storia del mobile neoclassico milanese, Milano 2005, p. 52 e sgg.G. Beretti, Il mobile dei lumi: Milano nell'età di Giuseppe Maggiolini (1758-1778), Milano 2010, pp. 224-225, 257, 433, 435, n. 244, tav. n. 14C. Salsi, Il Fondo Maggiolini: nota introduttiva, in Giuseppe Maggiolini. Catalogo ragionato dei disegni, Milano 2014G. Beretti, A. Gonzalez-Palacios, Catalogo formato A / Catalogo formato B / Catalogo formato C / Catalogo formato E / Catalogo formato F, in Giuseppe Maggiolini. Catalogo ragionato dei disegni, Milano 2014G. Beretti, A. Gonzalez-Palacios, Corrispondenza tra i numeri del Catalogo per formato e i numeri del Catalogo generale, in Giuseppe Maggiolini. Catalogo ragionato dei disegni, Milano 2014
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei Disegni
AvvertenzeLe informazioni contenute nella presente scheda hanno valore di pubblicazione, pertanto in caso di citazione in pubblicazioni e/o tesi universitarie, dovrà essere riportata la seguente voce:
http://www.comune.milano.it/graficheincomune, Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano, inv. 549 F 2 Recto, scheda di Beretta, Giuseppe 1939; Contro, Anna 2017.
Le opere sono tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni).
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[Allegato]
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro