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AG_426_K01
OggettodisegnoAutoreWildt, Adolfo [Info autore]SoggettoAutoritrattoDatazione1916 (datata/o)Materia e tecnicacarta, cartone, matita, carboncinoMisuremm 640 x 640
Notizie storico-criticheNel 1918 in occasione della Mostra del Salvadanaio all'interno della Galleria Pesaro di Milano, Adolfo Wildt conobbe Giuseppe Chierichetti, colto collezionista e facoltoso industriale, divenuto successivamente uno dei suoi maggiori committenti e che nel 1920 donerà l'Autoritratto dell'artista alle collezioni pubbliche milanesi. Il disegno datato "MCMXVI" è stato accostato dalla critica, per le forti affinità compositive e stilistiche e per il sottile equilibrio della tragica espressione, alla "Maschera del dolore", un ritratto in marmo eseguito nel 1909 al termine di tre anni di "incertezza e impotenza creativa" (Wildt. L'anima e la forma, 2012). Tale scultura, come il disegno, esprime in sé, un forte senso di dolore e tensione emotiva. Il volto è addossato su una superficie di marmo dorato sulla quale, come un epigrafe, è inciso il nome dell'artista affiancato da tre croci, elementi simbolici, riferimento ai tre anni di sofferenza vissuti dallo scultore. Le orbite scavate degli occhi e la bocca aperta ansimante, accentuano la sensazione di terrore e avvicinano la scultura a quella di età ellenistica, sebbene l'opera in questione sia mediata da suggestioni espressioniste di matrice nordica. Il tema del dolore che la maschera manifesta, si ripresenta anche nel foglio del 1916, con cui condivide diversi elementi, tra cui l'evidente alterazione della fisionomia, quasi si trattasse di diverse trasposizioni dei medesimi concetti. L'artista si raffigura nell'immagine come un Cristo sofferente durante la passione, con il capo chino, e gli occhi socchiusi, addossato a una croce che si staglia sullo sfondo. Wildt utilizza il carboncino modulando il tono del chiaroscuro come fosse uno dei suoi rilievi in marmo, opere queste, così come nel caso della "Maschera" del 1909, spesso caratterizzate dalla presenza di soggetti emaciati, espressione di dolore, patimento e sofferenza.
BibliografiaV. Pica, Prefazione, in La Mostra dell'autoritratto alla Famiglia Artistica 1873-1916, Milano 1916, p. 73P. Mola, Adolfo Wildt: 1868-1931, Milano 1989, p. 179 n. 65, fig. p. 113P. Mola, Adolfo Wildt - 1868-1931. Ein italienischer bildhauer des symbolismus : Mathildenhohe Darmstadt, Darmstadt 1990, pp. 232-233A. Dallaj, Catalogo delle opere, in Da Modigliani a Fontana. Disegno italiano del XX secolo nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano, Milano 1991, p. 176 n. 40, p. 100 fig. 40M. Garberi, Da Modigliani a Fontana. Disegno italiano del XX secolo nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano, in Da Modigliani a Fontana. Disegno italiano del XX secolo nelle Civiche Raccolte d'Arte di Milano, Milano 1991, p. 9 nota 24P. Mola, Adolfo Wildt. L'anima e le forme, Cinisello Balsamo 2012, pp. 150, 267 n. 73Adolfo Wildt (1868-1931), Le dernier simboliste, Paris 2015, p. 75 n. 71P. Zatti, Adolfo Wildt (1868-1931). L'ultimo simbolista, Milano 2015, p. 99 n. 36Regesto delle opere, in Novecento di carta, Milano 2018, p. 237 n. 51, p. 130 tav. 51
ProvenienzaChierichetti, Giuseppe (donazione, 1920)
CollocazioneComune di MilanoGabinetto dei DisegniGalleria d'Arte Moderna, Milano
AvvertenzeLe informazioni contenute nella presente scheda hanno valore di pubblicazione, pertanto in caso di citazione in pubblicazioni e/o tesi universitarie, dovrà essere riportata la seguente voce:
http://www.comune.milano.it/graficheincomune, Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano, inv. 426, scheda di Mascellino, Bruno 2017; Bergamo, Lucia 2018.
Le opere sono tutelate dal diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 e integrazioni).
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[Allegato]
Ideazione concept Graficheincomune:
Benedetta Gallizia di Vergano, Michele Stolfa
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Realizzazione informatica:
TAI S.a.s. di Marino Delfino e Paolo Ongaro