Dall’Annunciazione alla Natività

nelle miniature della Biblioteca Trivulziana

In occasione del Natale 2014, l'Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana offre in esposizione nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco di Milano un prezioso nucleo di libri d'ore miniati, prodotti durante il XV secolo nelle più importanti botteghe europee dalle Fiandre alla Lombardia sforzesca. Nel corso del Settecento questi stessi libri d'ore, testimoni straordinari della devozione privata prevalentemente femminile in età umanistica e rinascimentale, furono raccolti in massima parte dall'erudito milanese don Carlo Trivulzio ed entrarono a far parte delle collezioni di famiglia, acquisite poi nel 1935 dal Comune di Milano.

Attraverso le illustrazioni miniate dell'Officio della Vergine nei libri d'ore è possibile documentare l'iconografia rinascimentale dell'annunciazione a Maria, della natività e dell'infanzia di Gesù nel contesto culturale europeo durante tutto il Quattrocento. I riquadri narrativi che individuano le partizioni testuali dei libri d'ore, infatti, rappresentano le più celebri scene dei Vangeli sinottici (Annunciazione, Visita di Maria a Elisabetta, Natività, Annuncio ai pastori, Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al Tempio, Fuga in Egitto e Strage degli innocenti) realizzate nell'ambito di alcune fra le più attive botteghe di miniatori dell'epoca, principalmente di scuola francese o franco-fiamminga, ma anche italiana.

L'esposizione delle più belle carte selezionate tra i libri d'ore Trivulziani consentirà di ripercorrere la storia sacra della nascita di Cristo, ammirando le splendide miniature di esemplari di eccezionale valore artistico come il codice Trivulziano 2164, decorato a Parigi nell'atelier dell'anonimo Maestro del Duca di Bedford intorno al 1430-1440, oppure come l'altrettanto straordinario codice Trivulziano 446, illustrato dal Maestro di Sir John Fastolf durante la sua attività a Rouen verso il quarto decennio del Quattrocento. Fortemente affine all'ambito francese è anche il codice Trivulziano 448, che allude alla cultura eterogenea del ducato sabaudo durante la seconda metà del XV secolo.

All'attività artistica delle Fiandre rimandano i due originalissimi codici Trivulziano 474 e Trivulziano 470, con miniature in semi-grisaille realizzate probabilmente nella medesima bottega di Gand tra il 1440 e il 1460, e il codice Trivulziano 481, eseguito intorno al 1480-1490 per la famiglia dei Van Bakerweerde da anonimi artisti gravitanti attorno al Maestro delle Ore di Dresda. Di uno straordinario impatto visivo, dettato dall'intento illusionistico ravvisabile nella morfologia dei fregi a trompe l'oeil, è anche il piccolo Libro d'ore fiammingo prodotto in una bottega ganto-bruggese verso la fine del XV secolo (codice Trivulziano 473).

Completamente diverso, ma altrettanto affascinante, è lo stile iconografico delle miniature realizzate in Italia. Di area napoletana sono le miniature del codice Trivulziano 467, illustrato dal Maestro di Isabella di Chiaromonte intorno al 1460. Inoltre, splendido rappresentante della miniatura lombarda nella fase di transizione da una tradizione tardo-gotica ancora vitale alle prime aperture rinascimentali (ottavo-nono decennio del Quattrocento) è il Libro d'ore Trivulziano 466, un volumetto membranaceo di piccolo formato con iniziali figurate e raffinati riquadri miniati realizzati da una mano che rientra nell'orbita stilistica della bottega dei fratelli de' Predis, per la quale è stato proposto il nome del Maestro del Libro d'ore Kraus.

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I codici Trivulziani in mostra

Vetrina 1

ANNUNCIAZIONE

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV terzo quarto

Decorazione di scuola napoletana attribuita al Maestro di Isabella di Chiaromonte

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 467, c. 15v

L'Annunciazione esposta, databile intorno al 1460, è stata ricondotta al Maestro di Isabella di Chiaromonte, che deve il suo nome a una serie di codici di devozione miniati per la regina Isabella di Chiaromonte, moglie di Ferrante d'Aragona, re di Napoli. La mano di questo artista, attivo alla corte napoletana fin dai tempi di Alfonso il Magnanimo, rivela un gusto ancora tardo-gotico riconoscibile, oltre che nei manoscritti realizzati per la regina Isabella, anche in numerosi altri libri di devozione prodotti a Napoli nel terzo quarto del Quattrocento.

Vetrina 2

VISITAZIONE

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV ultimo quarto

Decorazione di scuola lombarda attribuita al Maestro del Libro d'ore Kraus

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 466, c. 12v

L'apparato decorativo di questo codice, databile fra l'ottavo e il nono decennio del Quattrocento, è stato accostato a quello di un Offiziolo già presso l'antiquario Kraus a New York, da cui l'anonimo Maestro trae il nome. Lo stile dell'artista documenta il passaggio della miniatura milanese e lombarda dalla tradizione tardo-gotica al nuovo gusto rinascimentale e inquadra il miniatore nell'orbita del Maestro di Ippolita Sforza, del Maestro delle Ore Birago e dello stesso Cristoforo de' Predis, fratello del celebre ritrattista sforzesco Giovanni Ambrogio de' Predis.

Vetrina 3

NATIVITÀ

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV secondo quarto

Decorazione di scuola francese attribuita al Maestro di Sir John Fastolf

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 446, c. 55r

La decorazione miniata del manoscritto è stata attribuita al Maestro di Sir John Fastolf durante la sua attività a Rouen verso il quarto decennio del Quattrocento. Le illustrazioni 'a finestra' presentano soluzioni spaziali già esperite dal Maestro di Boucicaut o dal Maestro del Duca di Bedford, con cui l'artista collaborò durante gli anni dell'apprendistato parigino, e consentono al Maestro di ambientare le scene evangeliche di preferenza entro interni architettonici impreziositi da una minuziosa attenzione a particolari cronachistici d'ascendenza fiammminga. Sintesi esemplare della marca stilistica di questo artista è la scena della Natività qui esposta, che mostra in un interno domestico la Vergine a letto con un libro in grembo, mentre sant'Anna attizza il fuoco e dalla finestra in fondo fanno capolino il bue, l'asinello e un angelo portacroce.

Vetrina 4

ANNUNCIO AI PASTORI

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV metà

Decorazione di scuola fiamminga

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 474, c. 103v

Il codice, con raffinate miniature in semi-grisaille, rimanda all'attività artistica delle Fiandre, dove fu decorato tra il 1440 e il 1460 probabilmente in una bottega di Gand. Le illustrazioni sono eseguite entro campiture rettangolari, circondate da cornici a grisaille e oro con acanto fiorito, uccelli, insetti e drôleries. Nella scena dell'Annuncio ai pastori qui esposta prevale la stesura in grisaille nelle figure dipinte con le sfumature del grigio e illuminate da tocchi di biacca e di oro.

ANNUNCIO AI PASTORI

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV ultimo quarto

Decorazione di scuola fiamminga attribuita alla bottega del Maestro delle Ore di Dresda

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 481, c. 93v

All'attività artistica delle Fiandre rimanda anche il codice Trivulziano 481, eseguito verosimilmente intorno al 1480-1490 per la famiglia dei Van Bakerweerde da anonimi artisti gravitanti attorno al Maestro delle Ore di Dresda. Di elevata qualità pittorica appare la miniatura dell'Annuncio ai pastori qui esposta, in cui la straordinaria attenzione ai particolari naturalistici del paesaggio e al realismo dei tratti fisionomici lascia intravedere la mano di un miniatore più abile, che non è escluso possa identificarsi con lo stesso Maestro.

Vetrina 5

ADORAZIONE DEI MAGI

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV secondo quarto

Decorazione di scuola francese attribuita al Maestro del Duca di Bedford

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 2164, c. 77r

Il manoscritto è sontuosamente ornato lungo quasi tutte le carte con fregi marginali a motivi vegetali che includono animali, volatili, insetti e talvolta personaggi, mentre le partizioni testuali principali sono individuate da scene figurate maggiori incluse entro cornici dorate e lobate nella parte superiore. Le splendide miniature, nella cui trama campeggia la profusione dell'oro, sono state ricondotte all'atelier del Maestro del Duca di Bedford, che domina il panorama artistico di Parigi tra il terzo e il quarto decennio del Quattrocento. Nell'Adorazione dei Magi, realizzata intorno al 1430-1440, il disegno della miniatura rivela una mano abile nel tratteggio delle figure e dei panneggi. Predominano i colori vivaci, in particolare il blu, e l'oro illumina la scena in abbondanza. Il riquadro evangelico è racchiuso entro un fregio ideato con fantasia di dettagli ed esaltato dalla varietà dei colori e dei soggetti raffigurati.

Vetrina 6

PRESENTAZIONE AL TEMPIO

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV fine

Decorazione di scuola fiamminga

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 473, c. 108r

Il codice, vergato in una scrittura denominata 'bastarda francese', fu miniato con ogni verosimiglianza in una bottega ganto-bruggese operante nel solco della migliore tradizione fiamminga della fine del XV secolo. La decorazione è infatti connotata da fregi a trompe l'oeil, che iniziarono a diffondersi nei Paesi Bassi a partire dall'ultimo quarto del Quattrocento. Nella carta qui esposta, sul fondo opaco in ocra e terra verde campeggiano racemi vegetali, fiori dalle corolle bianche e arancioni, farfalle e perfino una lumaca, tutti elementi tipici del repertorio naturalistico ganto-bruggese. L'intento illusionistico è visibile nelle ombre proiettate dagli oggetti sulla superficie bidimensionale. Infine, nella grande iniziale istoriata è raffigurata, secondo un collaudato schema compositivo, la scena della Presentazione di Gesù al Tempio.

Vetrina 7

FUGA IN EGITTO

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV terzo quarto

Decorazione di scuola fiamminga

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 470, c. 196v

Il manoscritto è impreziosito da eleganti miniature 'a finestra' in semi-grisaille, circondate da cornici che iterano il motivo dell'acanto fiorito in oro e grigio con fantastiche drôleries. Nella scena della Fuga in Egitto i tocchi di colore nel paesaggio sullo sfondo ravvivano la raffigurazione. La decorazione è affine a quella del codice Trivulziano 474, prodotto forse nella medesima bottega di Gand tra il 1440 e il 1460. Tuttavia, la maggiore complessità delle soluzioni compositive adottate nel codice qui esposto sembra suggerire, da un punto di vista stilistico, che il Trivulziano 470 sia stato approntato in anni leggermente successivi. L'esame della fascicolazione conferma che il manoscritto fu realizzato secondo i metodi della produzione seriale, ampiamente diffusa nelle botteghe ganto-bruggesi a partire dalla metà del Quattrocento.

STRAGE DEGLI INNOCENTI

Libro d'ore

Manoscritto in pergamena, secolo XV seconda metà

Decorazione di scuola sabauda

Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana

Cod. Triv. 448, c. 249v

Anche in questo manoscritto le partizioni maggiori del testo sono individuate, come di consueto, da scene figurate 'a finestra' racchiuse entro una cornice dorata, mentre il testo sotto, in caratteri gotici, è introdotto da un'iniziale maggiore miniata e l'intera pagina è attorniata da una cornice a motivi vegetali policromi. Il gusto arcaizzante, il disegno abbozzato ma vivace, la riproduzione realistica di oggetti e interni hanno fatto pensare alla cultura eterogenea del ducato sabaudo durante la seconda metà del XV secolo, anche se rimangono forti i riferimenti alla produzione fiamminga coeva.

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